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Alimentazione bilanciata

La coscienza alimentare

Noi, in perenne lotta con la bilancia...

Le statistiche non lasciano adito a dubbi: la maggior parte delle donne e un terzo degli uomini sono perennemente a dieta, ma paradossalmente sono sovrappeso. Più del 90% di chi intraprende una dieta dimagrante, infatti, non riesce a mantenere i risultati raggiunti a lungo termine.
Attualmente una piccola fetta della popolazione segue un modello alimentare preciso e ha una coscienza alimentare sviluppata, mentre la maggioranza delle persone "subisce" i messaggi provenienti dai mass media senza particolare interesse, nonostante abbia la necessità di migliorare la propria alimentazione a causa dei problemi di salute che questa comporta, primo fra tutti il sovrappeso.

Il normale approccio nei confronti del cibo e della cucina di ognuno di noi è quello del “peccato”: abbiamo una vera e propria passione per il cibo, la gastronomia e la cucina, che nella nostra concezione comune va purtroppo a cozzare contro ogni possibile idea di un modello fisico.

La vera soluzione del problema, quindi, non sta nell'imporre alle persone regimi alimentare restrittivi per brevi periodi di tempo, ma sta a monte: occorre imparare a mangiare in modo corretto, saper gestire la propria alimentazione in modo autonomo per potersi mettere in grado di regolare le nostre "entrate" (quantità di cibo ingerito) in funzione delle "uscite" (quantità di calorie quotiianamente consumate). In altre parole, occorre una coscienza alimentare.

La coscienza alimentare è la comprensione dei diversi aspetti della nutrizione, che consente di costruire un regime alimentare che sia:
- compatibile con la qualità della vita (mangiare è un piacere della vita)
- compatibile con la salute (mantenimento del peso forma)

La sfida è quella di fornire finalmente un insieme di regole semplici e coerenti, che consentano veramente a tutti, e non solo a pochi appassionati, di costruirsi una coscienza alimentare sviluppata.
A tal fine, il punto di partenza è la valutazione obiettiva di ciò che mangiamo abitualmente per individuare gli errori che commettiamo a tavola ed imparare a correggerli gradualmente.

Non essendo tutti dietologi professionisti, e non potendo (per correttezza, perché non esiste un modello valido in assoluto) valutare singolarmente i casi in cui l'assimilazione del cibo avviene in modo patologico, possiamo però tenere presente alcune indicazioni di massima:
- intanto sono valide per tutti le raccomandazioni del Ministero della Salute che potete leggere qui
- è inoltre importante imparare a tenere rapidamente il conto delle calorie ingerite nel corso della giornata. Per molti potrà rivelarsi utile la tabella che trovate nella sezione dedicata alle calorie... ma tenete sempre presente che la cottura - e soprattutto i grassi di cottura - modificano anche consistentemente le calorie dei cibi crudi
- occorre poi impostare un regime alimentare personalizzato sulle effettive necessità dell'organismo... Il nostro portale, oltre a trasmettere il nostro amore per il cibo con sezioni dedicate alla gastronomia e alla cucina, fornisce un servizio che si integra perfettamente con la Dieta Italiana poiché semplifica enormemente la gestione quantitativa della propria alimentazione, un compito indispensabile anche per la Dieta Italiana, ma che essa delega quasi interamente al lettore (ovvero non fornisce nessuno strumento per semplificare il problema).

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