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Inestetismi

Cellulite

Fattori predisponenti

Cellulite: i segnali | Tipi di cellulite | Sedi della cellulite | Fattori predisponenti | Fattori aggravanti | Diagnosi | Le terapie
Dovremmo, a questo punto, aver capito come la "cellulite" rappresenti solo la manifestazione più evidente e macroscopica di un danno più profondo. Affinché possa manifestarsi il quadro clinico della cellulite, infatti, è necessaria, oltre alla lesione del microcircolo, l'interazione fra diverse altre concause.
Vediamo di analizzare più in dettaglio quali siano le principali:

1. ORMONI
a) ormoni sessuali
Tra questi, gli estrogeni hanno un ruolo predominante. Essi sono responsabili di diverse azioni: una di queste consiste nell'intervenire sulla funzionalità delle fibre elastiche e muscolari che costituiscono la parete dei vasi sanguigni. Una variazione quantitativa o qualitativa degli estrogeni può provocare:
1. maggior rilasciamento della parete vasale con diminuzione della capacità contrattile e, conseguentemente, di spinta verso il cuore del sangue contenuto.
2. aumento della permeabilità dei vasi. Ciò determina l'aumento della fuoriuscita di liquidi dai vasi sanguigni verso i tessuti sottocutanei circostanti.

Un'altra funzione degli estrogeni è quella d'intervenire nel metabolismo dei grassi. In donne con livelli estrogenici alterati si assiste ad un aumento del deposito di grassi (trigliceridi) all'interno degli adipociti con loro conseguente aumento volumetrico.

La prova che gli ormoni femminili intervengano nella genesi della PEFS viene fornita da quella sensazione di "gonfiore", "pesantezza" alle gambe tipica del periodo che va da metà del ciclo sino alla comparsa delle mestruazioni (10°-14° e 22°-28° giorno), periodo corrispondente ad un aumento progressivo della produzione estrogenica. Ovviamente se ciò avviene già in condizioni normali sarà più evidente in condizioni di alterata produzione ormonale.

b) ormoni tiroidei
Un deficit di ormoni tiroidei comporta:
-un rallentamento dei processi di "consumo" dei grassi e, conseguentemente, un aumento della quota depositata negli adipociti.
-una rallentamento nella sostituzione del collagene danneggiato con quello nuovo. Si avrà cioè un accumulo di collagene fibroso nel tessuto sottocutaneo. Situazioni patologiche legate a simili alterazioni possono comportare un peggioramento della "cellulite".

c) ormoni cortico-surrenalici e Prolattina
Pare che anche uno squilibrio dell'asse ormonale ipofisi-surrene, con un eccessiva sintesi di cortisolo, come pure un eccesso di prolattina possano intervenire nella formazione della PEFS.

2. EREDITARIETA' - FAMILIARITA'
Non esiste una trasmissione ereditaria, ma esiste sicuramente una familiarità, cioè la possibilità di trasmettere i fattori causali che portano poi a sviluppare la cellulite, ad esempio una maggior debolezza costituzionale della parete dei vasi sanguigni, una minore resistenza dei tessuti superficiali, un maggior numero di cellule adipose.

3. ALTERAZIONI OSTEO- MUSCOLARI
Anomalie come i piedi piatti comportano uno scorretto sfruttamento del reticolo venoso della pianta del piede.
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