Sport estremi
Sei in Home > Canale Sport > Sport estremi > Volo a vela
Volo a vela

L'aliante: aereo senza motore...
Il volo a vela è un tipo di volo senza motore effettuato con un aliante, cioè con una macchina più pesante dell'aria (differente in questo dall'aerostato) sfruttando l'energia presente nell'atmosfera grazie all'abilità del pilota e alle caratteristiche della macchina.

L'energia si presenta nell'atmosfera sotto varie forme. Per il volo a vela si cercano di sfruttare soprattutto le masse d'aria che salgono. Questo porta a condurre tipicamente tre tipi di volo: volo termico, volo di pendio, volo d'onda.

* Volo termico: Sfrutta il sollevamento di masse d'aria in seguito al loro riscaldamento, quando l'aria dai bassi strati a contatto con il suolo più caldo si solleva verso gli strati più freddi sovrastanti.

* Volo di pendio o dinamico: Sfrutta il sollevamento orografico provocato da una catena montuosa perpendicolare al flusso del vento. L'aria incontrando un ostacolo particolarmente esteso è costretta a salire per passarci sopra. In prossimità della vetta si genera una corrente d'aria ascensionale che l'aliante può sfruttare volando lungo la cresta della catena montuosa, mantenendosi a bassa quota sulle cime. Quando gli stessi rilievi battuti dal vento sono anche irraggiati dal sole i due effetti possono sommarsi generando un sollevamento termo-dinamico dell'aria.

* Volo d'onda: Sfrutta il passaggio del vento su una catena montuosa, che tende ad assumere un movimento ondulatorio nella parte sottovento. Se l'aliante riesce a posizionarsi controvento nel tratto ascendente dell'onda potrà salire di quota seguendo il profilo dell'onda stessa. Dei tre tipi di volo veleggiato è quello che richiede più perizia in quanto richiede il mantenimento di una velocità pressoché pari a quella del vento contrario.

Interessante comunque notare che il velivolo continua a scendere all'interno della massa d'aria entro cui vola, ma se questa sale egli sale con essa di una velocita inferiore soltanto del proprio rateo di discesa, se questa scende egli scenderà con essa ad una velocità maggiorata del proprio rateo. Piccolo esempio pratico: se una data massa d'aria sale a 8metri al secondo e se l'aliante che vi vola all'interno ha un rateo costante di discesa di 1metro al secondo, allora questo salirà a 7metri al secondo.

Grazie a un intelligente sfruttamento delle masse d'aria il pilota può condurre l'aliante a percorrere distanze molto lunghe (anche 3000 Km), guadagnare quota fino ai limiti della troposfera (10-15.000 metri), e percorrere grandi distanze a velocità superiori ai 200 Km/h.

La FAI

La FAI (Federation Aeronautique Internationale) ha definito una serie di prove per qualificare l’esperienza ed il brevetto dei piloti di Volo a Vela. Tali prove si possono così riassumere:

* Brevetto fregiato di insegna d’argento per il pilota che ha raggiunto i seguenti obiettivi nell’ambito di due soli voli:

1. 1° volo: Permanenza in volo per almeno 5 ore consecutive calcolate dall’orario dello sgancio in quota
2. 2° volo: Effettuazione di un trasferimento di almeno 50 km con un guadagno quota dal punto di sgancio di almeno 1000 metri (lo sgancio deve essere effettuato ad una quota massima di 500 metri sul punto di partenza).

* Brevetto fregiato di insegna d’oro per il pilota che, conseguita l’insegna di argento, ha successivamente raggiunto i seguenti obiettivi nell’ambito di uno o due voli:

1. Effettuazione di un percorso di 300 km intorno a 4 punti geografici prefissati prima del decollo.
2. Guadagno di quota di almeno 3000 metri.

* Brevetto fregiato di insegna d’oro arricchito da un “Diamante” conseguendo ognuno dei seguenti obiettivi:
1. Effettuazione di un percorso di 300 km intorno a 3 punti geografici prefissati prima del decollo.
2. Guadagno di quota di almeno 5000 metri.
3. Effettuazione di un percorso di 500 km intorno a 3 punti geografici prefissati prima del decollo.

La licenza di pilota di aliante

Si può conseguire dai 16 anni di età sino agli 80 compiuti. Il corso prevede l’effettuazione di circa 13 ore di volo con un aliante biposto scuola, distribuite in almeno 40 missioni (cioè decolli ed atterraggi). Di queste 13 ore almeno 4 devono essere eseguite come pilota solista, cioè senza l’istruttore sul seggiolino posteriore dell’aliante scuola.

Raggiunta tale attività minima prevista il neo pilota deve superare un esame di teoria sui fondamenti della meccanica del volo, sulla sicurezza del volo, sulla navigazione aerea e sulla meteorologia. Successivamente alle prove teoriche si deve superare la prova pratica di volo con un esperto ispettore esaminatore seduto sul seggiolino posteriore dell'aliante biposto.

Una volta conseguito il brevetto il neo pilota è tenuto a mantenerlo in corso di validità effettuando un’attività di volo complessiva annuale di 4 ore minime con almeno 2 decolli e 2 atterraggi negli ultimi sei mesi di attività precedenti alla scadenza.
Alterline communication - VeronaContattiPrivacyIl club BeautyfitPubblicita' su Beautyfit - info e costitutte in citta'Canale sportCanale attrezzature tecnicheCanale alimentazioneCanale medicinaCanale esteticaTorna all'homepageKite skiHydrospeedCanyoningRaftingBungee jumpingFree climbingParacadutismoDeltaplano e parapendio