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Equitazione

Equitazione
L'equitazione è uno sport olimpico che prevede l'abbinamento fra uomo e cavallo (dalla cui radice latina, equus, prende il nome). Può essere praticato sia singolarmente che in gare organizzate per squadra, in strutture coperte, in maneggi all'aperto o in campagna (a seconda della disciplina scelta).

Le andature del cavallo
Le andature naturali del cavallo sono tre: il passo - il trotto - il galoppo.

* Il passo: è un'andatura "camminata" in quattro tempi. Il cavallo muove gli arti uno alla volta in questa successione: posteriore ds-anteriore sn-posteriore sn-anteriore ds. È un'andatura poco faticosa ma lenta. Il cavallo con questa andatura percorre da 5 a 7 Km in un'ora.

* Il trotto: Per trotto si intende l'andatura naturale del cavallo, è un'andatura "saltata" in due tempi per bipedi diagonali in questa successione: posteriore ds con l'anteriore sn (diagonale sinistro) posteriore sn con l'anteriore ds (diagonale destro). A questa andatura il cavallo sviluppa una velocità che va dai 10/12 Km/h fino ai 55 Km/h nelle corse al trotto.

Nel trotto - relativamente lento - il cavallo non necessita di utilizzare molto il collo come bilanciere per riequilibrare gli spostamenti di peso, come in altre andature veloci come il galoppo.

Il trotto è anche una specialità dell'ippica che si svolge su pista a fondo sabbioso della lunghezza di circa un Km, in cui il cavallo traina un sulky a due ruote, sul quale siede il driver.
A questa andatura il cavallo sviluppa una velocità che va dai 10 Km/h fino ai 55 Km/h nelle corse al trotto.

* Il galoppo: è un'andatura "saltata" in tre tempi ed il cavallo muove prima un posteriore poi il pipede diagonale infine l'altro anteriore. Il galoppo si dice "destro" o "sinistro" a secondo quale anteriore tocca per ultimo terra. Nel galoppo da corsa il cavallo scinde la battuta del diagonale in due e quindi si osservano non più tre ma quattro battute. Al galoppo la velocità varia dai 20 ai 70 Km/h (se in corsa su pista).
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Il galoppo è anche una specialità su pista dell'ippica in cui il fantino monta il cavallo. La lunghezza del percorso delle corse in piano varia da 800 a 4000 metri; le corse sono possono essere di vari tipi: con cavalli della stessa età e senza limite d'età. Esistono anche corse a ostacoli dove il cavallo deve percorrere un percorso di abilità saltando ostacoli o siepi.

Al galoppo la velocità varia dai 20 ai 70 Km/h (in corsa su pista).

Un'altra andatura, che in alcune razze risulta ereditaria ma che in altre è fatta acquisire con l'addestramento, è detta ambio. È sempre un'andatura saltata in due tempi ma non per bipedi diagonali bensì per bipedi laterali. Risulta più comoda per il cavaliere e molto più veloce del trotto.

Impiego appropriato delle andature

Durante una gita, un viaggio od anche durante la semplice passeggiata, è necessario graduare ed economizzare lo sforzo del cavallo, per l'incolumità dell'animale e di chi lo cavalca. Le andature vanno perciò impostate tenendo conto dell'allenamento del cavallo e del cavaliere, della lunghezza della tappa, della natura del terreno, della razza, delle attitudini e del clima. Quindi, premesso che andando in gruppo vanno rispettate le dovute distanze, è preferibile che:

* per ogni ora trascorsa in sella si facciano dai cinque ai dieci minuti con il cavallo sottomano
* si percorrano le salite e le discese ripide a piedi
* si galoppi moderatamente e su terreni idonei e poco sassosi
* si approfitti delle ore più fresche della giornata per viaggiare
* si ricordi che l'andatura che rende maggiormente in campagna è il trotto.

Autorizzazione a montare

L'autorizzazione a montare, anche nota come patente o brevetto, è un certificato che attesta il livello raggiunto da un cavaliere e che disciplina il suo accesso ai concorsi di equitazione.

In Italia le patenti riconosciute dal CONI sono rilasciati dalla FISE tramite i circoli affiliati.

Tipologie di patenti rilasciate dalla FISE

A seconda delle abilità che attestano e, per alcune, dei passi necessari per acquisirle, le patenti si suddividono in:

* non agonistiche, non permettono l'accesso all'attività agonistica e sono nella maggior parte dei casi assimilabili ad una assicurazione; per ottenerle è sufficiente farne richiesta

* A, per l'attività ludica e a seconda dell'età del cavaliere, del tipo di cavallo e del tempo trascorso dal primo rilascio, permette di partecipare ad alcune competizioni
* A/at (A Attacchi), per le seguenti attività legate agli attacchi: concorsi di eleganza, di attacchi di tradizione, sfilate, raduni, prova per cavalli da tiro pesante
* A/R (A riabilitazione equestre), per svolgere riabilitazione equestre
* promozionale, per manifestazioni promozionali autorizzate dalla FISE e iniziative sportive organizzate dalle scuole
* promocavallo, per manifestazioni promozionali o iniziative sociali per la promozione degli sport equestri e per iniziative sportive organizzate dalle scuole
* temporanea, per il turismo equestre o attività ludica (validità temporanea)
* equiturismo, per il turismo equestre o attività ludica

* discipline olimpiche, permettono l'accesso all'attività agonistica legata alle discipline olimpiche; per ottenerle è necessario superare un esame consistente in 3 prove (dressage, salto ostacoli e colloquio teorico)

* B, permette l'accesso ad alcune gare con alcune limitazioni sull'età e il tipo di cavallo
* B/DR (brevetto B dressage), alternativo al semplice brevetto B, limita l'esame e l'attività al solo campo del dressage
* B/QUAL. (brevetto B qualificato), non è una patente ma una qualifica per partecipare ad ulteriori gare di salto ostacoli
* G1 (primo grado), si ottiene tramite qualifiche e permette l'attività agonistica a livello nazionale e internazionale
* G1/QUAL. (primo grado qualificato), non è una patente ma una qualifica per partecipare ad ulteriori gare di salto ostacoli
* G1/DR (primo grado dressage), si ottiene tramite qualifiche conseguite nelle gare di dressage e permette l'attività agonistica a livello nazionale e internazionale
* G2 (secondo grado salto ostacoli), si ottiene tramite qualifiche e permette l'attività agonistica a livello internazionale nel salto ostacoli e con alcune limitazioni anche nel dressage e nel completo
* G2/DR (secondo grado dressage), si ottiene tramite qualifiche conseguite nelle gare di dressage e permette l'attività agonistica a livello internazionale
* G2/CCE (secondo grado completo), si ottiene tramite qualifiche e permette l'attività agonistica a livello internazionale nel completo e con alcune limitazioni anche nel dressage e nel salto ostacoli
* G2/QC (secondo grado completo qualificato), non è una patente ma una qualifica per partecipare ad ulteriori gare di completo

* discipline non olimpiche, per ottenere il brevetto si sostiene un esame simile a quello per avere la B, ma limitato alla attività scelta

* B/V (brevetto B volteggio), per la sola attività del volteggio
* B/A (brevetto B attacchi), per la sola attività degli attacchi
* B/HB (brevetto B HorseBall), per la sola attività del HorseBall
* B/P (brevetto B Polo), per la sola attività del Polo
* G1/A (primo grado attacchi), si ottiene tramite qualifiche o anche attraverso la frequenza di un corso con esame finale
* G2/A (secondo grado attacchi), si ottiene tramite qualifiche e permette di partecipare a gare internazionali

* equitazione di campagna

* B/E (brevetto B endurance), per la sola attività dell'endurance
* B/C (brevetto B cross), per la sola attività del cross
* B/ML (brevetto B monta da lavoro), per la sola attività di monta da lavoro
* G1/E (primo grado endurance), si ottiene tramite qualifiche conseguite nelle gare di endurance e permette l'attività agonistica a livello superiore
* B/AC (brevetto B avviamento alla campagna), per endurance debuttanti, monta da lavoro e attività ludica


* equitazione americana

* B/W (brevetto B equitazione americana), per gare di Performances, Team Penning, Novice Rider 2 mani, Novice Young Rider e Novice Rider, di Ranch e Team Roping.
* B/WR (brevetto B equitazione americana Reining), per la sola attività del reining
* B/WBP (brevetto B equitazione americana Barrel Racing e Pole Bending), per partecipare a tutte la categorie N.B.H.A.I FISE, tranne le categorie novice
* B/WTP (brevetto B equitazione americana Team Penning), dal 2006
* B/WRP (brevetto B equitazione americana Ranch e Team Roping), dal 2006
* B/WP (brevetto B equitazione americana Performance), dal 2006


Le patenti nel salto ostacoli

Per quanto riguarda i regolamenti internazionali, ai cavalieri è richiesta una competenza che le federazioni certificano con la consegna di patenti in grado di attestare il grado di preparazione dell'atleta.

Nella fattispecie, chiunque voglia cimentarsi a livello amatoriale in questo sport, semplicemente iscrivendosi alla federazione competente riceve un'autorizzazione a montare di livello A, detta anche patente ludica per cui sono necessari solo un attestato di buona salute dal medico curante e l'attestato della vaccinazione antitetanica. Questa autorizzazione consente di partecipare ai primi concorsi in categorie non agonistiche di limitata difficoltà - BP60 per i minori di anni 16 su Pony e B80 per tutti, in ogni caso a partire dagli 8 anni - e potersi dunque misurare con un mondo interessante ed appassionante in cui l'unica legge è l'accordo tra uomo e animale e l'armonia che da esso nasce. Per potersi affacciare invece alle prime gare considerate di livello agonistico, il "neocavaliere", trascorsi 6 mesi dalla sua prima iscrizione, può sottoporsi - presso il circolo ippico FISE cui è iscritto ad un esame che lo porterà al conseguimento di un'autorizzazione a montare di livello B (comunemente detto Brevetto olimpico). Per il brevetto è necessario essersi sottoposti ad una visita di medicina sportiva per abilitazione agonistica. L'esame cui il neofita sarà sottoposto include l'esecuzione di un rettangolo di dressage, prova in cui si valuta la precisione e la capacità di eseguire semplici movimenti di maneggio in armonia e rispettando i concetti imparati nei mesi di preparazione, una prova di salto a ostacoli ovvero un semplice percorso regolamentare di almeno 8 salti di altezza inferiore ai 100 cm e infine una prova orale in cui l'esaminando dovrà dimostrare di possedere conoscenze base per la cura dell'animale, conoscenze dei regolamenti della disciplina prescelta, conoscenze in merito all'anatomia dell'animale e brevi cenni di veterinaria.

Una volta conseguito il "brevetto" gli consentirà di partecipare a gare dai 100 ai 110 cm (rispettivamente dette B100 e B110 e tutte le categorie equivalenti riservate ai puledri fino ai 4 anni a per i Pony alle gare B80 e BP90). A seguire il cavaliere può scegliere di procedere nella sua preparazione agonistica e provare a raggiungere il traguardo successivo ovvero la successiva patente di 1° grado. Questo tipo di qualifica si raggiunge accumulando un punteggio attraverso i percorsi effettuati in B100-B110 (ma solo nei concorsi nazionali di tipo C, mentre in quelli di tipo A di 3 giorni. Ai cavalieri maggiorenni sarà necessario il conseguimento del punteggio richiesto (700 punti), ai minorenni, oltre ad un punteggio piu' elevato 1000 punti- è di nuovo richiesto il superamento di un esame orale e l'obbligo di raggiungere detto punteggio in categorie specifiche in cui l'obiettivo non è la sola realizzazione di un percorso con penalità limitate (non più di 4 e ciò significa che non è consentito abbattere più di un salto) ma un'apposita giuria esaminerà la correttezza di assetto e conduzione della gara.

Il primo grado è una qualifica semi-professionistica che consentirà di affrontare percorsi più complessi e di un'altezza massima di 130 cm (C115, C120, C130).

Esiste anche il brevetto qualificato, che si ottiene dopo aver ottenuto 5 B110 a punteggio netto in uno stesso anno. Esso permette al cavaliuere con brevetto di partecipare alle C115 senza aver ancora il primo grado.

Qualora, infine, il cavaliere continui il suo percorso formativo, ci si affaccia alla successiva e più alta qualifica di monta. Si parla dunque di una categoria ulteriore, di agonismo ad alto livello e di vero e proprio professionismo. Autorizzazione a montare di 2° grado il cui conseguimento di nuovo si basa sulla raccolta di un punteggio accumulato con la realizzazione di percorsi con penalità pari a zero in categorie di 130 cm di spessore nazionale.

IPPICA
L'ippica è l'insieme delle discipline sportiva nelle quali una persona percorre una distanza utilizzando la forza di un cavallo. Il cavaliere o fantino può trovarsi su di una sella posta sulla schiena del cavallo oppure seduto su di un carro trainato dallo stesso. Questo sport è strettamente legato alle scommesse, essendo tradizionalmente una gara tra un elevato numero di concorrenti.

L'ippica è tipicamente suddivisa in specialità:

* trotto
* galoppo
* corse in piano
* corse a ostacoli o siepi

Federazione Italiana Sport Equestri

La Federazione Italiana Sport Equestri (F.I.S.E.) , deriva dalla Società per il Cavallo Italiano (S.C.I.), ed è stata fondata a Roma nel 1926. E' affiliata alla Federazione Equestre Internazionale (F.E.I.) dalla quale è riconosciuta come unica rappresentante degli sport equestri in Italia.

La sede degli Organi Centrali è a Roma in Viale Tiziano 74. Gli organi periferici sono costituiti dai Comitati Regionali. Attualmente, nella sola regione Toscana, sono state attivate le Delegazioni Provinciali nelle seguenti province: Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato e Siena .

Discipline

* Salto a ostacoli
* Concorso completo
* Dressage
* Endurance
* Cross country
* Monta da lavoro - Gimkane
* Equitazione di Campagna
* Turismo Equestre - Point To Point – Trekking e Orienteering
* Equitazione Americana
* Polo
* Attacchi
* Horse Ball
* Attività Pony
* Volteggio
* Riabilitazione Equestre
* Attività Equestri di Tradizione e Rassegne

Tipologie di concorsi

Esistono in italia varie tipologie di concorsi sia nazionali che internazionali. Concorsi nazionali: - Concorsi sociali: realizzati all'interno di un circolo FISE sono riservati ai soci del circolo e agli invitati di circoli della stessa provincia, sono concorsi che si svolgono in una giornata - Concorsi nazionali "C": sono concorsi di uno o due giorni (raramente) e comprendono categorie ludiche e agonistiche - Concorsi nazionali "B": quasi mai organizzati - Concorsi nazionali "A": sono concorsi che si svolgono su 3 giorni e per cui e' necessario iscriversi per tutti i giorni a forfait, comprendono categorie C115 a salire, ma possono comprendere anche gare per brevetti se specificato - Concorsi internazionali: CSI si distinguono per il numero di stelle (fino a 5)

Concorso completo

Il concorso completo di equitazione (noto anche come concorso completo o semplicemente completo) è una disciplina sportiva equestre olimpica, che prevede il superamento di diverse prove, ognuna delle quali richiede specifiche abilità del binomio cavallo/cavaliere e che evidenziano sia il grado di addestramento, che le doti fisiche e mentali del binomio.

Le prove consistono in una ripresa di [[dressage], in una prova di salto a ostacoli e in un prova di cross-country, da svolgersi in una, due o tre giornate di gara. Delle tre, la prova principale, che identifica la disciplina e contribuisce maggiomente alla classifica finale, è quella del cross-country.

In Italia, il concorso completo è normato dal regolamento promulgato dalla FISE (Federazione Italiana Sport Equestri), recentemente rivisto (ultima edizione del 1 gennaio 2006).

Come nel caso delle altre discipline equestri, le norme del concorso completo prevedono una suddivisione delle manifestazioni in categorie di difficoltà crescente, e un corrispondende sistema di classificazione e qualificazione sia dei cavalli che dei cavalieri che stabilisce i requisiti minimi del binomio per partecipare alle competizioni delle varie categorie.

La classifica finale viene determinata dai punteggi ottenuti nelle tre prove, espressi come penalità. Tradizionalmente, la prova di cross-country prevaleva nettamente sulle altre due come importanza, per il maggiore contributo del relativo punteggio alla classifica finale. Nell'ultima edizione del Regolamento, si raccomanda di attribuire un maggiore peso alle prove collaterali.

LE PROVE

Dressage

La prova di dressage consiste in una ripresa in rettangolo, ossia in un percorso obbligto da effettuarsi in un campo di misure ben determinate, ad andature prestabilite. Valgono le norme previste per la disciplina specifica.

I giudici assegnano un punteggio in base alla qualità di ognuno dei movimenti previsti, ed inoltre assegnano penalità in caso di errori.
Il dressage è un aspetto dell'equitazione che in italia, purtoppo, non ha ancora raggiunto il massimo sviluppo. Viene chiamato più comunemente gara di addestramento, in quanto cavallo e cavaliere compiono delle figure, in un rettangolo 20x60 o 20x40, in cui vi sono delle lettere conosciute e uguali in tutto il mondo, alle tre andature passo trotto e galoppo. Vi sono diverse categorie: la E (elementare), la F (facile), la M (media) e D (difficile). Esse vengono poi ulteriormente classificate con dei numeri che aumentano con la difficoltà, per esempoi F200, E210, M300 e così via. Come abbiamo precedente detto, il binomio cavallo-cavaliere, deve compiere delle figure prestabilite, determinate dalla FISE, che ha precedentemente imparato a memoria. Vi sono due o più giudici che attribuiscono ad ogni figura un voto e un'eventuale spiegazione. Per esempio: in A circolo di 20 metri di diamentro, voto 6, sulle spalle, traversato. Chiaramente la spiegazione deve essere estremamente tecnica e precisa in modo da permettere al cavaliere di correggerla in futuro. I voti sono molto simili a quelli scolastici: vanno infatti dall'1 al 10 e la sufficienza è 5. Il voto totale, dato dalla somma dei voti di tutti i giudici (verrà poi scritto voto tot/n° giudici, per esempio 25/3) viene poi diviso dal punteggio massimo che si poteva ottenere (nel caso in cui si prendano tutti 10) e si ottiene la percentuale. La sufficienza è il 5o%. La classifica è data da questa percentuale. I voti non sono relativi alle sole figure eseguite ma anche alla posizione del cavaliere, all'accettazione dell'imboccatura da parte del cavallo e quindi alla sottomissione, la freschezza nelle andature, e la correttezza degli aiuti da parte del cavaliere (gambe e braccia). La divisa regolamentare è molto rigida. Prevede: stivali neri, giacca blu o nera, camicia bianca con plastron (specie di fular bianco con spilla) o cravatta per gli uomini, cap o cilindro o bombetta, guanti bianchi, speroni. Il frustino da addestramento è ammesso solo nelle categorie dalla F in poi ma non è ammesso nelle gare nazionali, il frac è ammesso solo nelle categorie M e D. Diversa è la tenuta pony. Questa disciplina può essere considerata "la musica classica dell'equitazione"

Salto ostacoli

Il salto ostacoli è una disciplina dell'equitazione che vede impegnato il binomio uomo-cavallo, nell'interpretazione e risoluzione di un percorso ad ostacoli. Nell'accezione comune, si parla di concorso ippico.

I concorsi si differenziano tra loro per la progressiva difficoltà (altezza e complessità del percorso), per la tipologia (a tempo, di precisione, ecc...) in numerose combinazioni che sono raccolte all'interno del Prontuario FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) che ne regola lo svolgimento. Gli ostacoli possono variare in altezza e complessità di presentazione. Pertanto ciò richiede una buona preparazione sia del cavallo che del suo cavaliere.

Nello svolgimento della prova, vengono computati i punti di penalità, derivanti da:

* abbattimento dell'ostacolo;
* disobbedienza;
* cadute del cavaliere;
* errori di percorso;
* superamento del tempo massimo previsto.

Per alcuni tipi di errore è prevista l'eliminazione.

Cross-Country

La prova di Cross Country del Concorso Completo ha lo scopo di premiare e mettere in evidenza le qualità di un cavallo buon galoppatore, veloce e resistente, saltatore potente, coraggioso e generoso, equilibrato, agile maneggevole e intelligente, che ha ricevuto una buona preparazione, un buon allenamento e ha fiducia nel suo cavaliere.

In questa prova il cavaliere dimostra la sua conoscenza e la sua capacità di gestire competitivamente le potenzialità atletiche e i limiti del cavallo che monta, di averne il controllo, in rispetto e fiducia. (Dal Regolamento FISE 1 gennaio 2006).

La prova di cross-country, i cui scopi generali risultano quanto citato dal Regolamento FISE, consiste in una prova di velocità su terreno naturale, disseminato di ostacoli fissi di vario tipo. Può consistere in due fasi distinte, la prima delle quali di riscaldamento, la seconda costituita dal percorso di cross.

La prima fase viene svolta al passo o al trotto, e non prevede particolari difficoltà.

Il percorso di cross, che costituisce il nucleo centrale del concorso completo, è una prova estremamente impegnativa e piuttosto rischiosa sia per il cavaliere che per il cavallo, a cui vengono richieste prestazioni al limite delle sue capacità fisiche e mentali. La durezza della competizione e l'evenienza, abbastanza frequente, di gravi incidenti sono stati in passato, e sono tuttora, fonte di accesa polemica da parte delle organizzazioni per la difesa degli animali (vedi, ad esempio, il sito di Carlo Faillace).

In effetti, il Regolamento FISE per il concorso completo non prevede una sezione analoga al "Codice di Condotta" che apre il Regolamento FISE per il dressage, e questo potrebbe indicare che l'atteggiamento verso il benessere del cavallo è sostanzialmente diverso nelle due discipline.

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