Sei in Home > Canale Sport > Post allenamento
Post allenamento

Post allenamento

Stretching

<<
1
2
In molti sport (soprattutto quelli aerobici) è senza dubbio vantaggioso avere muscoli dotati di notevole "estensibilità", cioè capaci di allungarsi ampiamente e con facilità rispetto alla posizione di riposo.
Chi ha muscoli molto estensibili da un lato compie alcuni movimenti con più efficacia e con una migliore tecnica, dall'altro ha meno probabilità di incorrere in infortuni, perché se un muscolo è più estensibile va meno incontro a stiramenti; i tendini, inoltre, si infiammano di meno ma anche legamenti ed articolazioni sono salvaguardati dalle lesioni.

Fra le metodiche utilizzate per aumentare l'estensibilità dei muscoli, quella dello stretching è la più nota ed è, da vari punti di vista, la preferibile, perché è utile a preparare i muscoli a sostenere una sollecitazione considerevole, oltre che per riportare gli stessi gruppi muscolari sollecitati alla loro lunghezza fisiologica.

Se praticato correttamente, lo stretching diminuisce la rigidità muscolare così come le sollecitazioni a cui muscoli e tendini vengono sottoposti. Inoltre, migliora le qualità elastiche delle capsule articolari e dei legamenti, arrestandone l'irrigidimento per superlavoro o eccessiva sedentarietà, e allungando i punti di fine corsa, dove interrompiamo il movimento perché "fa male".
Con lo stretching, inoltre, migliora l'irrorazione capillare, e c'è un effetto terapeutico sullo stress, per un ritorno energetico sui centri nervosi. La tensione mentale infatti causa quasi sempre degli irrigidimenti muscolari cronici concentrati su alcune parti del corpo (collo, schiena, tendine di Achille). Insomma, lo stretching fa parte integrante del nostro allenamento perché, benché si esegua con movenze lente, è un training specifico dell'apparato locomotore.

Lo stretching si basa sul fatto che un progressivo e controllato stiramento delle fibre muscolari consente ai fusi neuromuscolari (che controllano l'entità della contrazione e stiramento dei muscoli) di adeguarsi alla fase di stiramento, rilassando così le fibre muscolari che si allungano. Quanto maggiore è l'elasticità di un muscolo, tanto più elevata è la sua capacità lavorativa ed inoltre minore è il rischio d'infortunio.

Lo stretching va eseguito sia prima sia dopo la seduta di attività, e sempre a muscoli caldi. I momenti migliori sono dopo il riscaldamento e a fine allenamento per aiutare a defaticare i muscoli, ridurre la tensione, accelerare il recupero. La posizione da assumere è quella che metta in tensione di allungamento il gruppo muscolare che si vuole "stirare". L'allungamento del muscolo in questione deve avvenire in maniera progressiva (5-10") e controllata, fino ad arrivare ad un livello di stiramento consistente ma mai fastidioso e doloroso. La posizione di allungamento dev'essere mantenuta per 20-30" circa e piuttosto che mantenere più a lungo la posizione, conviene ripetere l'esercizio.

Come eseguirlo correttamente
La forma di stretching più semplice è quella chiamata di "allungamento statico passivo".
Per i primi 6-8 secondi si verificherà una certa resistenza del muscolo, il "riflesso da stiramento", un meccanismo salutare che blocca un movimento quando sta per arrivare al punto massimo; dopo 10 secondi, quando ha capito che non c'è pericolo, il muscolo si rilassa; per questo è necessario mantenere la posizione per un totale di 20 o 30 secondi.

Si ottengono benefici ancora maggiori dallo stretching se eseguito in cinque fasi:
1. Raggiungete lentamente una certa posizione, quella in cui avvertite un buon livello di tensione;
2. Mantenete questa posizione (che è stata definita di "tensione facile" da Andersen, colui che ha diffuso nel mondo lo stretching) per 10-30 secondi, cercando di rilassarvi il più possibile. E' questa la fase in cui dovreste sentire una diminuzione della tensione muscolare;
3. Passate, poi, sempre molto lentamente, a una successiva posizione nella quale la tensione dei muscoli aumenta;
4. Mantenete questa posizione (che è detta "tensione di sviluppo") per 10-30 secondi;
5. Tornate, sempre lentamente, alla posizione iniziale.

<<
1
2
altri sportSport estremisport sulle ruotesport con la racchettasport d'alta quotasport da combattimentoginnastica artisticaatleticadanzasport acquaticisport di squadracentri fitnessAlterline communication - VeronaContattiPrivacyIl club BeautyfitPubblicita' su Beautyfit - info e costiCanale sportCanale attrezzature tecnicheCanale alimentazioneCanale medicinaCanale esteticaHomeStoria dello sportNutrizione per lo sportI benefici dello sportEtą fisica e biologicaTecniche di allenamentoTest funzionaliSport e bioritmiDoping: cosa c'Ź da sapereRecord e statistiche negli sport