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Post allenamento

Tempi di recupero

Supercompensazione

La distanza temporale tra le varie sedute di allenamento è influenzata dalla legge della supercompensazione. Questo fenomeno si verifica successivamente ad allenamenti di un certo volume o intensità, allorché si ottiene non solo il recupero delle energie spese, ma un aumento di queste rispetto al punto di partenza. Allenamenti troppo ravvicinati, eseguiti prima che sia ultimata la fase di recupero, portano al sovrallenamento. Allenamenti troppo distanziati, ovvero eseguiti quando gli effetti dell'allenamento precedente sono esauriti, non portano a miglioramenti significativi. Un miglioramento in termini funzionali si realizza nel tempo, solo quando l'allenamento successivo viene applicato al culmine della fase di supercompensazione di quello precedente e così via. Una gestione corretta dell'allenamento deve vedere una stretta collaborazione tra atleta e allenatore, per individuare nel modo più esatto questi tempi. Qualsiasi appassionato o tecnico del settore sa che cosa è la legge della supercompensazione e conosce il relativo grafico.
Tutti i testi in cui si parla di allenamento ne danno una interpretazione e definizione propria. Ricordando che, in senso generale, la supercompensazione è fondamentalmente una tappa del processo allenante, riporterò la definizione esatta di Weigert: "Gli effetti successivi a grandi carichi non si limitano solo al recupero del potenziale energetico speso, ma portano alla sua maggiorazione, cioè ad un suo recupero che supera quantitativamente il livello iniziale". In altre parole, questo fenomeno si verifica successivamente ad allenamenti di un certo volume o intensità, allorché si ottiene non solo il recupero delle energie spese, ma un aumento di queste rispetto al punto di partenza.

L'applicazione più interessante della teoria della supercompensazione riguarda la distanza temporale tra un allenamento e l'altro. Infatti è ben dimostrato come sia inutile e dannoso (sovrallenamento) effettuare delle sedute allenanti troppo ravvicinate, cioè prima che sia ultimata la fase di recupero. Anche fasi di allenamento troppo distanziate, ovvero applicate quando gli effetti dell'allenamento precedente sono esauriti, non portano a miglioramenti significativi. Un miglioramento in termini funzionali si realizza nel tempo, solo quando l'allenamento successivo viene applicato al culmine della fase di supercompensazione di quello precedente e così via. In tal caso, come si vede nel grafico, si ottiene un incremento delle capacità lavorative.
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